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Fare il DJ in Second Life – introduzione generale

25 August 2011

Fare il DJ in Second Life significa sostanzialmente due cose: in Second Life, ci si esibisce con il proprio avatar alla console; contemporaneamente, in Real Life si mixa e si manda in onda il mix tramite streaming.

Il pagamento deve venire concordato con chi gestisce l’evento e include generalmente l’uso di Tip Jar (cassette per le donazioni).

Il DJ predispone il proprio computer per lo streaming audio e si collega a un Broadcast Server esterno. Questo server rimanda l’audio della performance agli ascoltatori che si trovano in una determinata parcel di Second Life, cioè il luogo dell’evento.

Il proprietario della parcel imposta nelle opzioni del terreno un indirizzo fornito dal Broadcast Server, a mano oppure utilizzando oggetti scriptati che gestiscono le apposite funzioni di Second Life.

I visitatori della parcel, tramite la funzione Streaming Music, possono quindi sentire la performance audio del DJ. L’ascolto avviene quasi in diretta, con alcuni secondi di ritardo dovuti alla trasmissione dei dati.

Per “strimmare” musica in Second Life ci si affida solitamente a Broadcast Server appositi, che si pagano in Linden dollar. Le tariffe dovrebbero essere accessibili. È possibile che il Broadcast Server sia fornito al DJ dal proprietario della land, se questo ne ha uno in affitto.

È bene che i DJ abbiano dimestichezza con le offerte dei servizi di streaming per Second Life e il loro uso. Inoltre il DJ in grado di provvedere autonomamente allo streaming può proporsi per eventi occasionali organizzati da gruppi o individui che non dispongono di un Broadcast Server.

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