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Effetti collaterali di Copybot. Alcuni consigli per difendere inventario e account

3 February 2011

Nel mondo virtuale di Second Life si svolge un’intensa attività economica, basata sulla creazione e vendita di oggetti da parte degli utenti. Come tutti gli oggetti digitali presente su Internet (canzoni, film. libri…), anche le creazioni di Second Life possono venire copiate illecitamente. Il primo software usato per questo scopo si chiamava Copybot, da cui discende l’espressione gergale copybottare.

L’uso di Copybot -e dei viewer che hanno incluso e integrato le sue funzionalità- è severamente disciplinato da Linden Lab. Ad usare programmi per la copia illecita è una minoranza di utenti, che così espongono gli account utilizzati al rischio di cancellazione. Il fenomeno comunque non si ferma, perché creare nuovi account e ricominciare non è molto difficile.

Linden Lab indaga sugli oggetti copiati illecitamente anche esaminando gli inventari degli utenti. Alcune persone che avevano inconsapevolmente acquistato oggetti copybottati hanno ricevuto segnalazioni allarmanti da Linden Lab, che ha eliminato gli oggetti copiati dai loro inventari. A quel che mi risulta queste persone non hanno subito sanzioni disciplinari, ma hanno perso gli oggetti copiati – senza rimborso.

Non esiste un sistema sicuro per evitare di comprare oggetti copybottati, ma è possibile seguire alcuni consigli per ridurre il rischio. Mi sono ispirato a questo articolo di NWN.

  • Controllare il profilo del creatore. Un profilo credibile e un account Premium o “con informazioni sul pagamento” sono generalmente caratteristiche di creatori affidabili.
  • Fare attenzione alla data di registrazione dei creatori. È improbabile che un nuovo utente possa avere già imparato a realizzare articoli di qualità o abbia avuto il tempo di costruire un elevato numero di prodotti differenti.
  • Osservate grafica e design delle pubblicità e/o del negozio con quella del prodotto reclamizzato. Se il prodotto è di alta qualità e richiede grande abilità per venire creato, ci si aspetta che anche il resto sia allo stesso livello.
  • Se il venditore afferma di rivendere lecitamente prodotti di un altro negozio, verificate presso il venditore originale che la policy e i permessi corrispondano.
  • Se ricevete gratuitamente uno o più oggetti, apparentemente di tipo “commerciale”, presumibilmente costosi, e magari full-perm, fate particolare attenzione: risalite al creatore e assicuratevi che siano leciti.
    Personalmente distribuisco da sempre oggetti full-perm di mia creazione – la pratica assolutamente lecita di creare e distribuire gratuitamente freebies è vecchia come Second Life e assai diffusa. Se vi imbattete in freebies “sospetti”, informatevi sulla reputazione della persona o del gruppo che diffonde gli oggetti, e verificate se la distribuzione avviene da molto tempo e in modo trasparente.
  • In caso di dubbio chiedete a un amico, o su un forum, cercando l’opinione di altri utenti esperti di quel tipo di oggetti.

E usate sempre il buon senso: se un’offerta è troppo vantaggiosa per essere vera, probabilmente non lo è.

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