Skip to content

Anno nuovo, Second Life nuova – 1: Linden Lab

12 January 2011

Il 2011 porterà novità importanti per Second Life – tuttora il principale ambiente immersivo 3D online dotato di una economia interna basata sulla libera creazione di oggetti da parte dei suoi utenti.

Il 2010 è stato traumatico per Linden Lab, l’azienda che ha creato e fornisce il servizio di Second Life.

Il nuovo Viewer 2 ha faticato ad affermarsi, respinto da molti degli utenti abituati ai client di prima generazione. Vari altri progetti collaterali al servizio principale di Second Life -come quello destinato al deployment in self-hosting per aziende e università- non hanno avuto l’esito sperato.

In conseguenza, un centinaio di dipendenti (su circa 350) sono stati licenziati – tra questi, alcuni erano parte di team che avevano semplicemente concluso i progetti per cui erano stati assunti; altri, invece, erano dipendenti di vecchia data. Alcuni di questi ex-dipendenti di Linden Lab erano dirette conoscenze dei resident di Second Life, grazie alle Office Hours, gli incontri settimanali che alcuni Lindens organizzano in-world (incontri che probabilmente diminuiranno e cambieranno durante il 2011).

Anche l’amministratore delegato Mark Kingdon è stato mandato via – nel giorno della festa di compleanno di Second Life, nientemeno. Non gli hanno nemmeno lasciato fare il discorso. Nessuno peraltro l’ha rimpianto.

è tutto vero

Il fondatore Philip Rosedale è tornato per alcuni mesi alla gestione dell’azienda. Il suo ruolo è stato quello di garante virtuale della continuità di Second Life presso la comunità degli utenti, e in questo sembra avere avuto successo, dato che negli ultimi 6 mesi l’uso del servizio non è crollato.

Presso Linden Lab, Rosedale non sembra aver fatto molto altro nel 2010, e d’altronde è giusto che si dedichi a fare quello che gli piace fare (nel suo caso, la Love Machine). Philip è uno scienziato, un programmatore, un visionario – una persona che dà grande peso ai rapporti umani e alla fantasia. E ha fatto capire più volte che non gli interessa fare il CEO di una corporation.

Anche il nuovo CEO di Linden Lab unisce a un background scientifico-informatico un forte interesse per la fantasia e la creatività. Ma diversamente da Rosedale, Rod Humble è interessato anche a fare il CEO, e sembra che abbia le carte per farlo.

il nuovo CEO di Linden Lab

Durante gli scorsi anni, Humble ha condotto con successo la realizzazione di un servizio online, rivolto a un pubblico globale di milioni di utenti, dirigendo il lavoro di centinaia di sviluppatori. Si tratta di The Sims – un altro metaverso, con cui Second Life ha certo molte differenze, ma a cui è anche uno dei prodotti più simili.

La nomina di Rod Humble è incoraggiante. La reazione è stata sorprendentemente positiva da parte della slogosphere, quella piccola parte di resident dedita a riflettere, discutere e litigare su forum e social network.

Solo fra qualche settimana sentiremo le prime parole da parte del nuovo CEO. Poi ci vorranno alcuni mesi per vedere i primi fatti.

Nel frattempo, arriveranno diverse novità tecniche che terranno occupata la nostra attenzione.

Advertisements

Comments are closed.