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Second Life e la teoria dell’eterno Return

2 December 2010

In questo breve articolo condivido con voi le informazioni di base sul concetto di “Return” in Second Life (non prendete il titolo sul serio: è solo una citazione scherzosa di Nietzsche).

Tra gli utenti italiani, non di rado ci si riferisce a questo concetto con il barbaro termine “returnare“. Ma naturalmente si tratta di un calco sull’inglese “to return”, espressione che in Second Life non significa tanto “ritornare” quanto piuttosto “restituire” – e infatti la traduzione italiana ufficiale del viewer di SL usa il termine “restituire”.

Il return si riferisce agli oggetti presenti inworld. Quando un oggetto viene returnato, sparisce da Second Life e finisce nell’Inventario dell’utente che ne è proprietario.

Il return può venire effettuato

– dal proprietario del terreno su cui l’oggetto si trova;
– dai membri del gruppo proprietario della land che dispongono dei necessari poteri;
– dagli Estate Manager di una sim;
– da qualsiasi dipendente di Linden Lab che stia operando con un account ufficiale.

Per restituire un oggetto lo si seleziona con il tasto destro e si sceglie l’apposita funzione, che potrà essere posizionata in modi diversi a seconda del viewer che si sta usando.

Usando le funzioni avanzate dei pannelli di gestione della land si possono inoltre returnare molti oggetti contemporaneamente, generalmente selezionando il loro proprietario. Questo è molto utile nel caso in cui un singolo utente abbia fatto qualche disastro sulla nostra land, rezzando numerosi oggetti.

I return sono spesso automatizzati: il proprietario di un terreno può impostare infatti l’Autoreturn sulla propria land, in modo tale che tutti gli oggetti appartenenti ad estranei spariranno dopo un certo intervallo di tempo, che il proprietario può definire a piacere.

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