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Il futuro di Second Life dopo i licenziamenti a Linden Lab. Selezione di commenti e opinioni

13 June 2010

Linden Lab, l’azienda che ha creato e gestisce Second Life, ha recentemente annunciato una ristrutturazione dell’azienda, che comporterà il licenziamento del 30% del suo staff attuale (indicativamente 100 persone su 350) e una maggiore attenzione all’integrazione con il web – sia tramite i social network, sia tramite nuove applicazioni ufficiali per Second Life per iPhone, iPad e web browser.

Ho passato gli ultimi giorni a leggere decine di articoli e centinaia di commenti relativi a queste novità. In questo post raccolgo alcune delle opinioni che ho trovato più interessanti per l’autorevolezza di chi le ha espresse, per il loro livello informativo, o perché prefigurano nuovi scenari a cui forse non tutti stanno pensando in questo momento di sorpresa e sconcerto.

Personalmente non ho ancora una opinione chiara sul futuro di Second Life a lungo termine. Quello che ritengo piuttosto certo è che Linden Lab e Second Life non siano destinate a chiudere a breve termine. Questo peraltro è in linea con l’opinione di molti altri commentatori, anche meno ottimisti di me.

Nell’elenco che segue trovate i nomi delle persone di cui ho scelto gli interventi e una sintesi in italiano. Seguendo i link potrete leggere gli articoli originali, che sono tutti in inglese. In italiano segnalo solo il buon articolo di Claudio Tamburrino pubblicato su Punto Informatico: Second Life vuole una seconda chance – Linden Lab licenzia il 30 per cento del personale e ristruttura l’azienda. Obiettivo, incastonarsi nei browser e compenetrare i social network

  • lbsa71 (fondatore di Opensim): gli ambienti virtuali non diventeranno un fenomeno di massa in questa fase; potranno diventarlo nel prossimo ciclo, ma non con Second LifeIn light of recent events
  • Diva Canto (sviluppatrice di Opensim): qual è il futuro per Opensim, dopo questo cambio radicale di direzione per Second Life? Opensim può continuare a seguire Second Life o se ne deve distaccare definitivamente? – 90-Degree Course Adjustment
  • ArminasX Saiman (SL content creator): M Linden ha sperimentato varie strategie per espandere Second Life e ora termina quelle che non hanno avuto successo. La nuova strategia (consentire anche al pubblico di massa del Web di vedere Second Life) potrebbe condurre molte persone ad avvicinarsi a questo mondo virtuale – Chasing the Bar: The Linden Lab Layoffs
  • Mitch Wagner (giornalista e resident): spero di sbagliarmi perché è un servizio eccezionale con una splendida community, ma non vedo crescita nel futuro di Second Life – Second Life CEO looks to the future, after massive layoffs
  • Virtual Bacon (utente attivo in SL da 6 anni): questo annuncio è perfettamente in linea con quello che disse Philip Linden 4 anni fa. Da allora Linden Lab cerca di evolversi da esperimento visionario in una ditta efficiente che offra un servizio stabile e sostenibile – Take A Deep Breath…
  • Prad Prathivi (SL content creator e commentatore) e GraceMcDunnough (cantautrice attiva nei mondi virtuali) sono positivi rispetto all’idea di un viewer web, che consenta di dare un rapido sguardo a quanto sta accadendo in Second Life. Il grande pubblico del web potrebbe incuriosirsi più facilmente e molti nuovi talenti potrebbero avvicinarvisi – Linden Layoffs: What Now? Observations from the Linden Lab Layoffs
  • Gwyneth Llewelyn (resident e commentatrice di vecchia data e Solution Provider) – Una parte dei licenziamenti vanno imputati al fatto che Linden Lab sta terminando vari cicli di sviluppo (come il rinnovo dei siti web). Il resto va interpretato come la fine di una sperimentazione condotta nell’ultimo anno e rivolta alle aziende che si è rivelata di scarso successo – [Reset] and do a 180º turn
  • Ian Hughes a.k.a. epredator (consulente ed evangelizzatore di ambienti virtuali) – Per Linden Lab non si tratta di chiusura ma dell’inizio di un nuovo capitolo. Per quanto riguarda gli ex dipendenti, il settore delle piccole e grandi aziende legate al metaverso è in crescita e vi sarà sicuramente richiesta per le loro competenze – All change, all the same
  • Tateru Nino (SL resident di vecchia data e reporter sui mondi virtuali per Massively.com): negli ultimi 3-5 mesi la richiesta di beni e servizi in Second Life è rimasta elevata ma ha smesso di crescere, causando in poco tempo perdite enormi per Linden Lab, quantificabili attorno ai 18mila US $ giornalieri.  In una situazione del genere i licenziamenti erano semplicemente inevitabili – The Virtual Whirl: The bottom line

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10 Comments
  1. Erion permalink
    13 June 2010 10:39

    Fantastico Post, riassuntivo, dettagliato come al solito, grande Open :)

    Volevo fare solo una precisazione, e cioè enfatizzare che le perdite per LindenLab secondo i calcoli di Tateru sono di 18000 US$ giornalieri, qualcosa come 1,5 milioni al mese, equivalenti a circa 40 posti di lavoro secondo i calcoli di un utente
    http://www.sluniverse.com/php/vb/general-sl-discussion/45427-linden-lab-anticipates-staff-reductions-2.html#post950895

    Mi sembra ad oggi l’analisi più concreta che sia stata fatta sulla questione della ristrutturazione, senza allarmismi o sentimentalismi.
    I LindenLab hanno praticamente smesso di fare soldi vendendo L$ in cambio di dollaroni veri. Grazie all’immissione di nuovi L$, subito assorbiti dal mercato che cresceva, avevano un profitto immediato.

    Ad oggi invece, bastano gli scambi di valuta tra i singoli utenti a saturare la domanda. Non c’è crescita, non ci sono nuovi utenti, la domanda equivale l’offerta.
    Addirittura c’è il rischio che che se l’economia cominciasse a contrarsi circolino troppi L$, e cioè che vi sia più gente che vuole venderli rispetto a chi vuole comprarli, con un rischio elevato di svalutazione e quindi un collasso a catena dell’economia.

    I LL potrebbero evitarlo togliendo di mezzo L$ dal mercato… ma poichè sono negli account degli utenti, un prelievo forzoso sarebbe quantomai sgradito :)

    Dovrebbero ricomprarli indietro, e sarebbero dolori per loro.. Si troverebbero a dover ammortizzare a suon di biglietti verdi la contrazione del mercato.

    In quest’ottica alcuni vedono mosse come la subscription mensile del VOICE MORPH, pagata in L$ e non in US$ come avveniva tempo fà con tutti i loro servizi.
    I LL cominciano a farsi pagare in L$, perchè una volta arrivati nei loro account, possono cominciare a bruciarli e toglierli dal mercato, ristabilendo l’equilibrio (ovviamente il voicemorph è piccola cosa…)

    A monte di tutto però, c’è che la vendita di moneta generava il 10-15% degli introiti di LL. Il resto, il grosso, viene dalle tier delle sim. E allora perchè licenziare il 30% e oltre dei dipendenti? A questo punto forse l’analisi di Gwyneth Llewelyn si incastra bene, e cioè tagliare dove le cose non hanno funzionato, come SL Enterprise e tutto il settore Business-oriented, e concentrarsi sulla crescita del mercato consumer, quindi crescita delle transazioni, dei negozi, dei L$, con tutte le ricadute di cui sopra…
    E volevo chiederti, ma c’è un modo per verificarlo? E cioè, data la lista dei linden licenziati, c’è un modo di risalire al settore di cui si occupavano in azienda?
    Se la tesi di Gwyneth è verificabile, allora davvero il panico è ingiustificato, e tutto torna…

  2. 13 June 2010 11:04

    grazie mille Open:)

  3. Erion permalink
    13 June 2010 13:08

    Open, penso tu l’abbia sentito, sembra certo che sia andato anche T Linden

    http://alphavilleherald.com/2010/06/t-linden-visits-grave-in-second-life.html
    http://nwn.blogs.com/nwn/2010/06/wheres-tom-hale.html

    Vendetta per il semiflop del viewer 2.0? Vedremo più le mesh entro giugno?!?

  4. 13 June 2010 13:46

    No Erion, personalmente non sono preoccupato per l’importazione delle nuove mesh complesse né per il nuovo motore fisico Havok 7, credo che arriveranno come previsto, al limite con qualche leggero ritardo. Entrambe le funzionalità sono già nella fase di testing da tempo.
    Più incerto lo sviluppo dello scripting: è possibile che il preannunciato supporto al linguaggio di programmazione C# possa saltare, dato che se ne sarebbe occupato in primis Babbage Linden, che è stato licenziato.

  5. Pico Miles permalink
    13 June 2010 15:15

    Non posso esprimere opinioni circa la specifica situazione della Linden che non conosco così bene come invece dimostra Opensource (complimenti), ma credo che lo sviluppo da parte della Linden di un’interfaccia che consenta l’accesso a Second Life tramite web browser (si sono registrati in passato tentativi non molto fortunati) potrebbe contribuire a rendere più standard e più facilmente accessibili non solo SL ma anche altri mondi virtuali, costituendo l’occasione per dare un impulso verso la scelta di uno standard o quantomeno verso lo sviluppo di api specifiche che consentano la fruibilità dei vari 3D VW attraverso i web browser. Forse è solo un’illusione ma potrebbe anche non essere un’occasione così remota.

  6. 13 June 2010 15:28

    Grazie Open, come al solito un servizio documentato e molto utile come ulteriore spunto di riflessione. Io credo che i Linden Lab siano ad un momento di passaggio, indispensabile per uscire dalla fase pionieristica durata a lungo e diventare un’azienda industriale a tutti gli effetti, scelte che, se non fatta, pregiudicherebbe irrimediabilmente il suo futuro. La questione richiede comunque un’analisi più approfondita, al di là delle prime impresioni, che mi riprometto di provare a fare al più presto. Ciao.

  7. 13 June 2010 17:10

    Grazie Erion per la precisazione sui dati analizzati da Tateru Nino .. provvedo a correggere il mio testo, dove mancava la parola “giornalieri”, alterando completamente la portata delle perdite subite da Linden Lab in questi ultimi mesi. Si tratta infatti di circa 18mila US $ al giorno – per un totale di 1.5 milioni di US $ al trimestre (e il secondo trimestre dell’anno sta per finire).

  8. 13 June 2010 20:34

    Ottimo articolo anche per me. Riguardo al futuro di sl confesso che sono ambivalente.Da un lato certo spero in una vera espansione che generi ricchezza e posti di lavoro – e questo riguarda linden lab in primis ma le ricadute ci sarebbero anche per i residenti che come me hanno più o meno per gioco un’attività in-world :). Ma dall’altro lato confesso che sl mi piace così com’è, difficile, ostica, lunga da imparare e quindi inaccessibile ai più, una specie di oasi di pace dove gli unici che fanno marketing “feroce” sono i residenti :D

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